Mora coltelli

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I coltelli Mora sono dei coltelli eccezionali per la qualità-prezzo.
Uno dei migliori coltelli attualmente in commercio è il MORA COMPANION CARBON STEEL 840.
I coltelli da survival a mio parere, non devono avere una lama grande, bastano anche una decina di centimetri, l’importante è che sia tagliente, che possa essere affilata con materiale reperibile sul posto e che ci si possa lavorare agevolmente
per costruire utensili o armi primitive.

Ultimamente sto usando questo coltello quasi per tutto: lavori da campo, per animali come conigli, piccioni…  costruzione frecce in legno, archi, atl, bastoni da lancio… fino ad ora non ho avuto nessun tipo di problema.

Quando si sporca è facilmente lavabile, il fodero ha un foro alla fine per permettere lo scorrimento dell’acqua.

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Mora-Messer, Companion MG

Leatherman Tti

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Queste pinze multiuso della ditta americana, è un attrezzo utile per la vita quotidiana specialmente in ambiente urbano, in materiale molto leggero, è dotato di numerosi accessori.

Le pinze leatherman, le ho usate per le più svariate attività: per la pesca, costruire delle gabbie per animali domestici, come acciarino per accendere il fuoco, per sistemare le punte delle frecce, per tagliare, per segare il legno… credo che debba far parte dell’equipaggiamento di un survivalista o prepper.

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Leatherman Charge Titanium

Cibo di emergenza

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COSA PORTARE

L’alimentazione  è  importante   per   chi  pratica   attività   outdoor,   in   particolare  c’è bisogno  di  glucidi  a  lenta  assimilazione,   se  facciamo   del  trekking anche  proteine e vitamine. In  un  ambiente  naturale  come   quello   italiano, sia  in  inverno che in estate possiamo portare:

Per un giorno:   pane,   crackers o simili,   frutta secca,   muesli (ricetta svizzera: fiocchi di cereali, noci, nocciole, uvetta, miele, mele secche), cioccolata, succhi di frutta, acqua almeno un litro, tè.

Per due o più giorni: oltre agli   alimenti già citati, portate con voi anche prodotti liofilizzati, scatolette di tonno e/o carne, integratori di sali minerali ad es. Supradyn o Polase, acqua almeno due/tre litri al giorno.

 

RAZIONE K

L’elenco  degli  elementi   sotto   indicati,    soddisfano  complessivamente    tutti  i bisogni   dell’organismo   in situazioni   di  forte   stress  sia  fisico che psichico  per circa   24 ore,  se aumentate la quantità della lista,  anche    per   più  giorni,   può essere    messa in un   piccolo contenitore di alluminio ed utilizzata come razione di emergenza:

Fornello di esamina;
Tavolette di esamina;
Fiammiferi impermeabili;
Gomme da masticare;
Carta Igienica;
Sale;
Compresse potabilizzatrici;
Cioccolata calda;
Caffè solubile;
Gallette integrali;
Latte in polvere;
Bustine di tè;
Zucchero;
Tavoletta di cioccolato;
Barretta energetica;
Biscotti alla frutta;
Biscotti integrali;
Scatole di carne;
Tavolette di destrosio;
Caramelle;
Frutta secca;
Minestra liofilizzata.

 

LIOFILIZZATI

Gli alimenti liofilizzati,   sono leggeri,   facili da cucinare,  hanno un apporto calorico sufficiente,ci vuole dell’ acqua. Come si preparano:  si taglia superiormente la busta del liofilizzato, il contenuto si versa in una gavetta   con dell’acqua calda, oppure si lascia nell’involucro, versando all’interno dell’acqua calda, si mescola il tutto affinché il prodotto   assorba il liquido, i liofilizzati sono pronti.   Se si mangiano liofilizzati per parecchi   giorni, bisogna   integrare   la dieta con   prodotti   freschi come frutta e verdura.

Escursioni in sicurezza

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Con la bella stagione, molte persone escono per un escursione in montagna, anche semplicemente per passeggiare, cercare funghi o andare in bicicletta, di seguito vi diamo alcune indicazioni utili, per fare le vostre esperienze in ambiente naturale con una certa sicurezza, evitando incidenti:

  1. Abbigliamento: vestirsi in modo appropriato alle condizioni che si devono affrontare.
  2. Equipaggiamento: portare almeno un equipaggiamento base (coltello, kit accensione fuoco, fischietto). Accertatevi di saper usare correttamente l’attrezzatura e non dimenticate un set di primo soccorso.
  3. Itinerario: consultate cartine, guide ed informatevi presso professionisti locali sulle condizioni meteo e ambientali.
  4. Limiti: nel programmare l’itinerario tenete conto del vostro livello tecnico e dello stato di allenamento. Riconoscere i propri limiti può salvare la vita.
  5. Cibo: oltre ai vostri alimenti normali, portare una scorta di cibo e acqua di emergenza.
  6. Meteo: in montagna soprattutto ad alta quota, le condizioni meteo possono mutare radicalmente anche in pochi minuti.
  7. Partire da soli: è più rischioso, se scegliete questa opzione portare con sé un telefonino ed accertarsi che ci sia copertura.
  8. Lasciate informazioni: comunicate ai vostri conoscenti o enti preposti informazioni sul vostro itinerario e sull’orario approssimativo di rientro.
  9. Segnaletica: osservate l’ eventuale segnaletica o indicazioni che trovate sul percorso.
  10. Tornare suo propri passi: se le condizioni del tempo o la difficoltà aumenta vi consigliamo di rientrare, non vergognatevi di ciò.
  11. La montagna rimane dove l’avete lasciata per la prossima escursione.
  12. Incidente: in caso di incidente valutate il caso e se necessario chiamate il 118.

Un esperto escursionista si sente a casa nel bosco

 

Living Wild

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Living Wild

Un libro interessante fatto dal noto autore Bear Grylls, leggendo questo libro si vede l’entusiasmo per il survial che trasmette l’autore, originali anche esempi di esperienze vissute dallo stesso autore, ci sono spunti particolari su come deve comportarsi in sicurezza l’escursionista o chi si avvicina all’ambiente outdoor. Un parte è dedicata anche all’importanza di essere preparati sia dal punto di vista fisico che alimentare. Sicuramente da leggere.

Link:

Living wild. Il manuale definitivo di sopravvivenza 

Corso di formazione istruttori CSEN

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CORSI DI FORMAZIONE NAZIONALE

ANNO ACCADEMICO 2017-2019

PER ISTRUTTORI NAZIONALI SURVIVAL CSEN

REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
Il corso di istruttore di survival, è riservato a maggiorenni, tesserati CSEN che abbiano la qualifica di Operatore.
La richiesta può essere inoltrata tramite e-mail o fax alle rispettive sedi.

NUMERO CHIUSO: sono ammessi massimo 12 partecipanti per sede.


STRUTTURA DEL CORSO
Il corso si articolerà in 6 moduli full immersion  della durata di 300 ore.
Per chi avesse problemi di frequentazione del corso nel periodo formativo e’ prevista la possibilità su richiesta di recuperare i moduli in base alle disponibilità delle sedi, se ad esempio salto un modulo in Piemonte, posso fare lo stesso modulo in altra regione o sede.  Al termine del corso, superati i relativi esami-teorico-pratici, sarà rilasciato il DIPLOMA NAZIONALE con la qualifica di ISTRUTTORE NAZIONALE DI SURVIVAL CSEN-CONI.


Materie trattate nel corso di formazione
Abbigliamento e equipaggiamento tecnico specifico in ambiente outdoor, preparazione e allestimento di un campo, i nodi che servono, rifugi temporanei o semipermanenti, preparazione dello zaino in escursionismo, zaino di emergenza, psicologia della sopravvivenza e leadership, istemi primitivi di accensione di un fuoco in situazioni di sicurezza, sistemi di potabilizzazione e depurazione acqua, tecniche di orientamento con strumenti di navigazione, tecniche di orientamento di emergenza, conduzione di un gruppo in situazioni disagiate, gare sportive di survival, pedagogia e fisiologia applicata allo sport. nozioni di auto soccorso applicato a situazioni disagiate, segnalazioni di emergenza per aeromobili, meteorologia applicata alle emergenze, approntamento di passaggi orizzontali, costruzione e tecniche di tiro con attrezzi primitivi, fitoalimurgia, simulazione di uno scenario di sopravvivenza in ambiente ostile, trekking itinerante,

I programmi possono subire variazioni a seconda delle condizione meteo-climatiche e a discrezione degli istruttori per ragioni di sicurezza.

DISPENSE
Verranno rilasciate apposite dispense per i test di ammissione e per ogni modulo svolto.

ESAME FINALE
Pratico: a titolo di esempio prova di trekking itinerante con tecniche di orientamento,  prova di tiro con attrezzi da lancio, tecnica primitiva di accensione di un fuoco, approntamento di un rifugio di emergenza, prova di segnalazioni di emergenza.

Teorico: dispensa esplicativa di un argomento a piacere da programma svolto, questionario a scelta multipla relativo alle materie approfondite nel corso.

ISCRIZIONE
Per iscriversi è necessario richiedere il modulo di adesione.

Qualifica diretta
Per chi possiede qualifiche o brevetti equipollenti inerenti il survival, è possibile previa verifica, rilasciare il diploma di istruttore di survival.

Comunicato del corso sibillini survival basic

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Corso base di survival tra i Monti Sibillini.

Si è svolto nel mese di luglio, il corso base di survival organizzato dalla scuola Sibillini Adventure, il corso era oltre il limite massimo dei partecipanti, ma siamo riusciti a svolgerlo alla grande.

Abbiamo diviso i corsisti in due gruppi, formando due campi base differenti, durante il corso i partecipanti hanno costruito egregiamente dei rifugi di emergenza temporanei per passare la notte.

Sono state eseguite delle tecniche di orientamento con strumenti di navigazione imparando a leggere una cartina scala 1:50.000 ed una bussola da orientamento.

Provato a costruire un arco con frecce utilizzando esclusivamente materiale naturale.

Ma soprattutto hanno imparato ad adattarsi in un ambiente naturale diciamo disagiato per i neofiti.

Survial Soft luglio

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Si è svolto il 16 luglio nei pressi di Norcia (PG), il corso di survival soft, i ragazzi hanno svolto delle prove di orientamento tramite una piccola gara, imparando ad usare mappa e bussola, poi hanno svolto le prove di accensione del fuoco con acciarino; sono riusciti ad accendere il fuoco grazie al solo materiale naturale trovato sul posto, complimenti ai ragazzi, successivamente tramite uno spago ed un telo-poncho hanno approntato un rifugio di emergenza.