Mulino delle Marcite di Norcia

Mulino Cecconi

 

Il mulino Cecconi (dal nome dei suoi ultimi proprietari) è l’unico funzionante dei 4 mulini ristrutturati nell’area delle Marcite di Norcia, dove, intorno al XIV secolo ne furono costruiti ben 14, rimanendo attivi fino alla fine degli anni 50 del secolo scorso

Interno del mulino Cecconi

 

Come tutti i mulini della Valnerina, appartiene al tipo più antico e semplice delle macchine idrauliche, quello a ruota orizzontale, collocata in un vano seminterrato sottostante al mulino.

La casa del mugnaio

 

All’interno dell’edificio, oltre a poter ammirare i meccanismi della macinazione ancora perfettamente funzionanti, attraverso pannelli, attrezzi ed illustrazioni, si può ripercorrere la storia dei mulini e dei mugnai della Valnerina.
Un tuffo nel passato per rivivere l’atmosfera di fervore vitale che questi “piccoli borghi” trasmettevano.

Interno del mulino Cecconi

 

Si organizzano visite guidate tutto l’anno per informazioni e prenotazioni potete contattarci.

Grotta

Grotta di Monte Patino
Grotta di Monte Patino

Questa grotta si trova ai piedi del Monte Patino (s.l.m. 1883) si affaccia sulla valle di Patino con una bella vista panoramica su Norcia, è una grotta molto ampia, di origine calcarea, utilizzata sovente dai pastori locali.

Si trova a pochi km da Norcia (PG), dalla Forca di Ancarano si prosegue per un sentiero di facile percorribilità.

In questa grotta ho pernottato molte volte in diversi mesi dell’anno, mi sono trovato a dormici anche con la tormenta di neve e non ho avuto problemi.

Grotta di Monte Patino interno
Grotta di Monte Patino interno

Mele essiccate

Conservare le mele

Durante le mie escursioni nella zona dei Monti Sibillini, ho notato che ci sono parecchie piante di mele piantate e poi lasciate abbandonate a se stesse, in queste zone l’inverno è molto lungo, sembra che questo frutto riesca ad attecchire maggiormente.

Questi meli, si trovano in prossimità di paesi o piccoli borghi, questi ultimi sono completamente abbandonati dagli abitanti.

Attraverso l’essiccamento è possibile mantenere gli alimenti inalterati per almeno un anno.

In questo caso ho sperimentato l’essiccamento solare delle mele, prima di tutto le ho tagliate a fette spessore max 1 cm,  poi successivamente le ho messe su di un filo ad una certa distanza tra di loro, sotto i raggi solari, la sera le ritiravo per evitare che riassorbivano l’umidità dell’aria, il giorno dopo le rimettevo al sole nelle ore più calde della giornata, si sono essiccate nel giro di 4-5 giorni, la durata di essiccazione varia a seconda delle condizioni atmosferiche che possono essere favorevoli  o meno, quindi anche dal grado di umidità dell’ ambiente dove vengono messe a essiccare.

Se le mele vengono seccate con tutta la buccia, ho anche un certo quantitativo di fibre e minerali.

Torcia svedese

Sperimentazione di torcia svedese con legno di faggio, albero  tipico delle montagne dei Sibillini.

Torcia svedese con legno di faggio
Preparazione con legno di faggio
In fase di combustione
In fase di combustione
Termine combustione
Termine combustione

Chiamata anche candela canadese.
E’ possibile scaldarsi e cucinare vivande.
Questa soluzione possiamo utilizzarla quando abbiamo terreni umidi o innevati.

Curiosità
Sembra che venisse usata dai soldati nel corso della prima e della seconda guerra mondiale.

Ghiande di quercia utilizzo

Wild Food

E’ possibile utilizzare le ghiande di quercia per alimentazione umana, in questo caso ho fatto le ghiande per fare il croccante,  le ho macinate e tostate, successviamente le ho immerse in acqua per togliere il tannino, ho preso la caffettiera e fatto il caffè di ghiande.

Raccolta ghiande di quercia
Raccolta
Ghiande per il croccante e caffè
Il croccante e caffè

Curiosità
Sono state utilizzate anche durante le guerre mondiali di questo secolo, come surrogato del caffè, gli indigeni americani le usavano per l’alimentazione.

Arco storico europeo – sperimentazioni

Prova sperimentale di tiro istintivo con arco storico fatto di frassino, la corda è stata costruita con lino bianco, la freccia è in acero, con impennaggio di oca, la punta di frassino incollata con pece vegetale (fatta con materiale reperito sul posto, eccetto la cera di api).Tempi di lavoro 3 giorni.

Punta di freccia in frassino
Punta di freccia in frassino
Dimensioni punta
Dimensioni punta
Particolare impennaggio delle freccia
Particolare impennaggio delle freccia
Inserimento corda sull'arco
Inserimento corda sull’arco
Fase di tiro con arco di legno costruito in 3 giorni
Fase di tiro con arco di legno costruito in 3 giorni
Particolare della penetrazione della freccia sulla sagoma
Particolare della penetrazione della freccia sulla sagoma

Punta fissata all'asta con pece vegetale
Punta fissata all’asta con pece vegetale

Atl-Atl prove di tiro

Sperimentazione dell’antesignano dell’arco il famoso Atl-atl ho utilizzato giavellotti di varia lunghezza, ma la misura migliore va tra i 180 e i 200 cm di lunghezza, propulsore costruito in legno di faccio con impugnatura in cuoio (lunghezza 40 cm)

atl-atl
Prove su bersaglio
Propulsore in legno di faggio
Propulsore in legno di faggio

Corda per arco di canapa

Sperimentazione di corda per arco costruita con filo di canapa (tecnica flemming) presa al ferramenta, la canapa si allunga molto, quindi bisogna registrare più volte la distanza impugnatura-corda (brace) ma i risultati finali sono buoni, sia con freccia da tiro che da caccia.
Ho usato un arco in osage orange da 50 libbre, sembra anche più morbido in trazione rispetto ad una corda più rigida, la corda è pesante quindi la freccia perde parecchia energia, ma come corda di emergenza può funzionare.

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Corniolo utilizzo

Il Corniolo (Cornus Mas) È una pianta che ho trovato sovente in forma arbustiva alta circa 3-4 metri. Le foglie sono caduche, ovali, lunghezza circa 5-6 cm e appuntite di color verde, in autunno, prima di cadere, assumono una colorazione rossastra. I fiori sono di colore giallo, di piccole dimensioni a forma di ombrello. La fioritura si verifica nei mesi di marzo-aprile.

I frutti (drupe) sono commestibili, sono a forma ellittica sono chiamati corniole, sono di colore rosso vivo, tendente al rosso scuro con la maturazione. Il frutto maturo conserva un sapore acidulo. La raccolta avviene da agosto a ottobre.

Le pianta ha proprietà antidiarroiche, astringenti, febbrifughe .

Sciroppo di corniole

Con il Corniolo ho fatto uno sciroppo che utilizzo come ricostituente in situazioni di debilitazione o convalescenza, ottimo anche per i bambini e gli anziani.

Ingredienti: mezzo chilo di cornioli, mezzo chilo di zucchero e un bicchiere d’acqua.

“Bollire per circa 15 minuti le corniole, lo zucchero e l’ acqua. Filtrare il liquido ottenuto con un panno. Lasciare raffreddare in un barattolo di vetro”.

La Marmellata di corniole

Ho raccolto le corniole ben mature, poi le ho snocciolate una per una a mano, ho lasciato cuocere a fuoco lento, mescolando frequentemente, quasi alla fine della cottura ho aggiunto dello zucchero circa il 50% del peso totale, quando ho visto che raggiungeva il giusto addensamento lo travasato, i vasi per conservare la marmellata poi li ho messi capovolti in modo che la chiusura diventi ermetica con il calore e quindi si conserva senza la comparsa di eventuali muffe.

C.F. e P.I. 02816750547