Terra Invicta

Il progetto pone al centro i bisogni dei bambini e dei giovani delle zone terremotate, partendo dall’idea che dal trauma del terremoto può scaturire qualcosa di positivo che spinge ad una rinascita del territorio e del senso di appartenenza.

Un altro problema che si vuole affrontare con il progetto riguarda il rischio di spopolamento che investe queste zone: si vogliono mettere in campo azioni che creano opportunità di permanenza dei giovani nel territorio e di crescita rispetto a competenze e abilità professionali che possono essere spese per avviare nuove attività produttive o per generare sbocchi occupazionali.

Il progetto si svolgerà nell’arco di due anni. In una prima fase sarà realizzata la formazione degli educatori che si articolerà in moduli formativi quali: la progettazione e la valutazione per competenze; la relazione educativa; l’orientamento e l’orientamento narrativo; l’utilizzo della lettura e della lettura ad alta voce come strumento di crescita e sviluppo, come strumento di recupero delle competenze di base e trasversali; metodi e tecniche collaborative per l’apprendimento e didattiche attive; la prevenzione della dispersione scolastica: metodi e strumenti; la peer education; come utilizzare i giochi non aleatori per l’apprendimento). Le attività saranno divise per fasce d’età e territori individuati in 3 poli: Norcia, Cascia, Bassa Valnerina. Al termine del primo step formativo saranno realizzati dei laboratori in orario extrascolastico presso le sedi degli Istituti scolastici e delle associazioni del territori coinvolti. Per le attività rivolte ai primi anni di vita fino ai 14 anni saranno privilegiate attività pratico-manipolative e cognitivo-relazionali (laboratori teatrali, doposcuola, laboratori artistici, creativi, ambientali). Lo sport inteso come strumento di promozione del benessere sarà garantito a tutte le fasce d’età.

Per i ragazzi delle scuole superiori sono previsti percorsi formativi nelle aree educazione alla imprenditorialità-start up d’impresa e creatività attraverso le nuove tecnologie. I ragazzi saranno formati come peer educator, che in una seconda fase del progetto trasferiranno le competenze apprese ai propri pari e alla comunità, rendendosi riconoscibili nel territorio come gruppo (anche costituito in associazione, con un proprio logo e una specifica identità), officina di idee, hub di territorio che organizza iniziative dimostrative o laboratori in collaborazione con associazioni, aziende, enti pubblici e soggetti privati, nell’ambito di specifici eventi che si terranno all’interno della scuola o di manifestazioni locali (Open day, assemblee, iniziative durante l’anno scolastico; Sagra dello Zafferano a Cascia; Sagra del Tartufo Norcia; Scheggino IV domenica del mese; Fiera di San Felice. Saranno anche costruiti progetti simulati per l’avvio di start up con il supporto di tecnici, professionisti di settore occupazionali.

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