Ciavardello

Il Ciavardello appartiene alla famiglia delle Rosaceae, è un albero alto 15-20 m oppure un arbusto alto 1-7 m, con chioma globosa, irregolare e densa, appiattita. L’aggettivo “torminalis” deriva dal fatto che tormina significa colica, infatti i suoi frutti venivano usati per trattare la colite. Il tronco, che ha la corteccia liscia grigio-bruna macchiata da lenticelle chiare che diventa rugosa e screpolata con il tempo, è eretto a volte policormico, con rami ascendenti bruno grigiastri, lucidi e angolosi. La corteccia una volta era usata come colorante rosso-bruno.

I frutti ricchi di vitamina C sono pomi ovoidali dal sapore acidulo, rossastri prima e poi color ruggine e punteggiati da lenticelle, li ho mangiati e devo dire che una volta maturi hanno un buon sapore sembra marmellata.

Contengono 4 semi rosso bruni e restano sulla pianta tutto l’inverno, fornendo cibo agli uccelli proprio come il Sorbo degli uccellatori (e difatti anche il Ciavardello viene impiegato per attirare l’avifauna migratoria a scopo venatorio).

Con i suoi frutti maturi si possono preparare marmellate e sciroppi, oppure previa fermentazione un distillato di elevato valore economico. Il suo polline non è allergenico. Arriva a 100 anni di età, ma solo di rado.

Taggato , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Informazioni su Giuseppe Fasulo

Esperto in tecniche di survival e bushcraft dal 1996, dal 1994 svolge attività di guida escursionistica professionista, dal 2010 referente nazionale del Settore Survival CSEN, dal 2018 svolge attività di formatore professionista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.