SEGNALI DI EMERGENZA

            KIT DI SOPRAVVIVENZA

                            KIT DI PRONTO SOCCORSO

                                          NUMERI TELEFONICI UTILI

                                                      REGOLE GENERALI DI SICUREZZA

 

SEGNALI DI EMERGENZA

Piazzola atterraggio per elicottero

L'area di atterraggio dovrà essere:
- lontana da fili tesi;
- possibilmente sopraelevata;
- facilmente individuabile dall'alto;
- sufficientemente ampia;
- con fondo solido;

Allontanare i materiali quali indumenti, zaini e corde che potrebbero essere sollevati dal flusso del rotore. Non avvicinarsi mai al rotore di coda.   Salire sull'elicottero sempre davanti, a contatto visivo con il pilota.

Due braccia alzate a forma di "Y" indicano: si,  affermativo, aiuto,  prestate soccorso atterrate qui;
un solo braccio alzato indica: no, negativo, tutto bene, non prestate soccorso, non atterrate qui.

Quando chiedere il soccorso aereo. Incidenti con   feriti   gravi   con   perdita   di coscienza, difficoltà respiratorie, emorragie gravi, traumi e ferite al dorso e al torace, amputazione, ustioni ampie, sospetto infarto, bambini o ragazzi feriti,  numerosi feriti o bloccati, terreno di difficile   accesso.   Utilizzare un    fumogeno,    un lenzuolo  o un fazzoletto   grande   il cui   colore   sia in contrasto  con l'ambiente   circostante per segnalare la direzione e intensità del vento all'aeromobile.

Quali sono le possibili risposte dell'aeromobile. Per   confermare  la ricezione dei segnali da terra,   il pilota farà   una di queste   manovre:   A) Messaggio ricevuto e compreso:   di giorno, l'aereo farà  un passaggio su di voi "battendo le ali" o con una oscillazione dell'aeromobile, di notte   lampeggerà con   le luci verdi.   B)   Messaggio ricevuto ma non compreso: di giorno,   fa   una virata completa di 360° verso destra ovvero volerà in tondo   in senso antiorario, di notte, lampeggerà   con   luci   rosse.


Segnali internazionali di Soccorso Alpino


Chiamata di soccorso
Emettere richiami acustici od ottici in numero di: SEI OGNI MINUTO (un segnale ogni 10 secondi) UN MINUTO DI INTERVALLO, dopo un minuto di intervallo ricominciare la chiamata.
Risposta di soccorso
Emettere  richiami acustici  od ottici  in  numero di: TRE  OGNI MINUTO ( un segnale ogni 20 secondi)   UN MINUTO  DI INTERVALLO,  ripetere il segnale dopo 1 minuto di silenzio.

Il segnale di soccorso internazionale da trasmettere con Codice Morse è l'ormai noto S.O.S. (. . . _ _ _ . . .), tre punti,  tre linee,  tre punti,  sia con richiami acustici che visivi, un punto (durata 0,50 secondi, una linea durata 1,50 secondi).


KIT DI SOPRAVVIVENZA

IL SURVIVAL KIT.  Tenetelo a portata  di   mano  in  casa,  in auto,  in escursioni, in viaggio. Componetevelo   o personalizzatelo   perchè è quasi impossibile trovarne di completi e validi in commercio. Più è compatto, più è facile portarlo ovunque: un kit ingombrante quando serve non c’è mai.
E’ poco utile nel   quotidiano e in viaggio, poiché   possiede elementi   multifunzionali necessariamente   troppo   spartani o   complicati   da usare,  ma portatelo  sempre appresso per scaramanzia.
Quando arriva un guaio, di   solito si rimane   soltanto con  gli abiti e ciò che si ha in tasca; adottate dunque un kit minuscolo e versatile, anche se incompleto, per avere più probabilità di utilizzarlo.   Il coltello svizzero multiuso,   oggi anche   completo  di custodia   attrezzata con  mini Survival Kit,   è un ottimo   esempio di   versatilità  e compattezza, utile anche in situazioni di banale routine.
Qui   a seguito  riportiamo   quanto   può   servire nell’emergenza. Progettate, scegliete e attrezzate con cura  il vostro kit adottando un contenitore non troppo di misura, se volete evitare di  trovarvi tra le mani un puzzle.   Inventariatelo una volta l’anno, per ricordarvi cosa contiene e "perché", attraverso un elenco ragionato come quello seguente;   sostituite batterie  scariche, componenti  deteriorati  e medicinali scaduti (conservate le istruzioni e segnate la scadenza).


1 COLTELLO MULTIUSO ( o tattico) a serramanico.  Sceglietelo con poche funzioni ma robusto e inossidabile.
2 CANDELA   di cera   naturale   o   meglio   di sego,     (grasso anche commestibile all’occorrenza).   Squadratela (tiene meno spazio).   Serve   per accendere un fuoco "difficile", per illuminare,   per sigillare,   impermeabilizzare.   Può essere    facilmente schermata controvento   con un foglio   di alluminio,  una bottiglia rotta, una lattina.
3 FISCHIETTO   potente (uno da arbitro va bene).    E’ un sistema  di  segnalazione compatto,   rapido ed efficace   in ogni ambiente   e  condizione  per distanze medie almeno tre volte  più affidabile   di un urlo o di un   fischio naturale.    In situazioni di emergenza va sempre tenuto a portata di labbra, legato a un cordino.
4 COPERTA DI ALLUMINIO  plastificato (200x150 cm).  Facilmente  reperibile tra gli articoli da alpinismo.  Serve a trattenere il calore corporeo evitando il congelamento. Utile anche per raccogliere acqua o come riparo   antipioggia e   soprattutto antisole respinge   ogni genere di   irradiazione e anche di "radiazione" limitata.  E’ utile anche avere   un   foglio di alluminio   sottile per alimenti    (100x30 cm.)  per conservare o cuocere cibo, per condensare vapore e/o   sigillare un   distillatore rudimentale,   per schermare una candela, per lanciare segnali con il riflesso del sole, ecc.
5 TORCIA ELETTRICA.   Minuscola   e impermeabile   (utile  anche per   segnalazioni notturne e per abbagliare animali).
6 TRECCIA DI NYLON (3 mm di diametro per almeno 5 m di lunghezza) e/o CORDINO DA ROCCIA colorato,  5 mm di   diametro per 15 m di   lunghezza   (regge 600 Kg allo strappo e pesa in media 18 g al metro).   Per legature, controventature, sicurezza in discese o arrampicate, recuperi ecc.,   se sfilacciato   opportunamente è anche  una miniera di fili resistenti per riparazioni e cuciture.   Serve da   segnalatore   in caso di valanghe.
7 FILO DI RAME O DI OTTONE   (diametro 0.5 mm per almeno 2 m di lunghezza).  E’ sempre utile per riparare calzature o bisacce, per fare legature robuste, collegamenti elettrici ecc..
8 AGHI E FILO. Uno grosso da calzolaio con foro sulla punta e altri tre assortiti più 2 spille da balia.
9 MATITA NERA   da muratore,   piatta e a punta morbida,lunga 10 cm (per scrivere messaggi su qualsiasi supporto, anche umido).   E’ utile anche  un piccolo   taccuino.
10 TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE.   Possibilmente  metallica, da  appendere   al collo. Deve riportare: nome, data di nascita,   nazionalità, città di residenza,  gruppo sanguineo   e altro   di importante   (vaccinazioni effettuate, allergie, ecc.)  nel caso veniate soccorsi e ricoverati in stato di incoscienza.
11 ACCENDINO (a gas, regolabile)   e/o fiammiferi  (controvento e impermeabilizzati con cera).
12 BUSSOLA (meglio da rilevamento, se sapete usarla).
13 FAZZOLETTO BIANCO. Meglio   se triangolare   in cotone  (120x60x60 cm).   Per bendaggi   ortopedici,   bandierina di  segnalazione,  copricapo,   fascia ferma sudore cintura,  laccio emostatico,   filtro per  acqua,   maschera   di protezione  per  naso e bocca, benda di fortuna, ecc.
14 TELO DI NYLON     trasparente e robusto   (200x150 cm). Utile come distillatore solare, riparo antipioggia,  isolante dal terreno umido  , raccoglitore d’acqua,  poncho tenda di fortuna.
15 CONTENITORE METALLICO STAGNO a  imboccatura larga   coperchio ermetico. Possibilmente  squadrato  e capiente  (almeno 1 lt)  Serve a contenere anzitutto  gli elementi  del kit e può   servire   poi da   borraccia,   da casco,    da bollitore   o da distillatore.
16 MOSCHETTONE   da roccia   piccolo in alluminio,   per sicurezza  in discesa o per recupero di una corda.
17 AGO E FILO DA SUTURA e/o suture  a farfalla per unire i lembi di ferite profonde. 18 AMUCHINA in flacone (acido cloridrico). Pura  per disinfezione  di ferite e ustioni. Diluita in acqua   al 10% per   medicazioni antisettiche, al 5% per  irrigazioni mucose all’1% sterilizza l’acqua (che si può bere dopo 10 minuti).
19 ANTIBIOTICI a largo spettro (in compresse). Per combattere le infezioni.
20 ANALGESICI, sedativi e antidolorifici molto potenti.
21 ANTIDIARREA in compresse. Un tipo specifico contro  le infezioni  intestinali e un altro contro le scariche e i classici disturbi "invalidanti".
22 ASPIRINA in compresse da almeno 500 mg (o comunque acido acetilsalicilico). Antinfiammatorio   e antidolorifico   in   genere   per muscoli,   articolazioni,   cefalee mestruazioni,   ecc.   Serve   contro   i sintomi   da raffreddamento   e   influenzali e soprattutto a eliminare gli effetti dolorosi   dell’affaticamento dei muscoli sotto stress (allo scopo  va ingerita prima, dopo e durante lo sforzo).   Ridotta in polvere e usata direttamente   nelle ferite   è anche   un buon   cicatrizzante   che   riduce  dolore e infiammazione.
23 DESTROSIO in compresse e ZUCCHERO concentrato.   Come riserva  di calorie ed energia immediatamente spendibile prima,   dopo e durante   una fatica   (il destrosio viene metabolizzato più in fretta).   Lo zucchero   è anche  un ottimo antibatterico e cicatrizzante applicato direttamente sulle ferite.
24 SALI MINERALI. E’ sufficiente anche del sale marino in grani o una scorta di dadi per brodo. Servono a reintegrare i sali dell’organismo   perduti   col sudore e l’urina e quindi a evitare la spossatezza e lo sfinimento  (effetti di una disidratazione e di uno sforzo prolungato).   Sono indispensabili  anche    per arricchire  l’acqua  piovana   o distillata  (altrimenti non dissetante perché demineralizzata).  Usateli solo  se potete bere molta acqua (altrimenti possono causare blocchi renali).
25 LACCIO EMOSTATICO in lattice di gomma tubolare.  Per arrestare emorragie (va messo a monte della ferita, allentato e spostato spesso); per estrarre acqua o liquidi da posti inaccessibili (serve da cannuccia).
26 BENDE, TAMPONI di cotone e garze sterili. Per tamponare, proteggere e fasciare ferite che sanguinano molto. Per filtrare acqua ecc... .Più un rotolo di cerotto (tende a seccarsi, cambiatelo spesso).
27 SAPONETTA per lavare e disinfettare ferite o indumenti  e per  igiene   personale (ma lavatevi poco se fa freddo, per lasciare la pelle  più protetta dai grassi naturali). Quelle minuscole da albergo   tengono poco spazio.  Ottimo il sapone di Marsiglia.   E' un ottimo disinfettante e anche un buon sigillante.
28 CARDIOTONICO (regola le disfunzioni cardiache e la pressione del sangue).
29 STIMOLANTI - ECCITANTI in compresse  e/o   caffè solubile e/o thé (utile anche come collirio). Servono per restare svegli e concentrati quando serve.
30 COLLIRIO in gocce e/o POMATA OFTALMICA.     Per    decongestionare    e disinfettare gli occhi.
31 FARMACI PERSONALI se siete soggetti a qualche disfunzione.
32 PRESERVATIVI. Profilattici da   usare   anche  per proteggere   le dita    o come contenitori d’acqua (ne tengono 1 litro, ma   proteggeteli in   questo caso dentro un fazzoletto o un calzino).
33 TELEFONO CELLULARE o RADIOLINA PORTATILE    per    essere    individuati comunicare o ricevere notizie.

                                              dal manuale "Dati per Vivi" di E.Maolucci e A.Salza                                          

 

KIT DI PRONTO SOCCORSO

In un ambiente montano come quello di Monti Sibillini è bene avere con se un piccolo set di pronto soccorso, sia che si tratti di una semplice escursione, che di un trekking, va bene una valigetta, che sia poco ingombrante, impermeabile, del peso di circa 300 grammi cosa mettere nel kit:

1 Acqua ossigenata almeno 12 volumi o amuchina.

2 Antibiotici a largo spettro.
3 Cerotti di varie misure.
4 Saponetta.
5 Antidolorifici.
6 Aspirine.
7 Compresse di sali minerali.
8 Garze sterili in compresse.
9 Ammoniaca.
10 Bende elastiche e non.
11 Guanti monouso.
12 Schermo protettivo per il viso (usato per la respirazione artificiale).
13 Pinzette.
14 Termometro.
15 Forbici.
16 Torcia (in caso di soccorso notturno).

Naturalmente potete   personalizzare   il kit di pronto   soccorso in   base alla vostra esperienza e preparazione.

 

NUMERI DI TELEFONO UTILI

Quando si danno le informazioni di soccorso, bisogna dire il proprio nome, numero di telefono, posizione, il numero e la condizione di feriti, e tutte le informazioni che richiedono le squadre di soccorso, numeri utili:

Dopo aver composto il numero 118 potete richiedete l'intervento del Soccorso Alpino


Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in Umbria:

Sulla   pagina del televideo di Raiuno n.732 controllate i numeri telefonici aggiornati comunque provateli.

 

REGOLE GENERALI DI SICUREZZA

  • Prima di partire per una escursione od un uscita in grotta date un occhiata alle previsioni meteo, neve e/o probabili valanghe;
  • Studiate il percorso nei minimi particolari, immaginando gli imprevisti;
  • Utilizzate sempre un abbigliamento valido e adeguato alle stagioni;
  • Non partire mai da soli, sia in estate, sia in particolar modo in inverno;
  • Informate sempre qualcuno della vostra escursione,destinazione, tragitto che intendete fare, lasciando delle indicazioni ben precise.
  • Portate sempre con voi il vostro cellulare (ormai di uso comune) con la scheda piena e le batterie cariche (utilizzatelo solo in caso di necessità).